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Solidarietà Terzo Mondo ODV

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Testimonianza dalla Birmania

23 GIUGNO 2021

Durante l’incontro on line ” BIRMANIA Un popolo che lotta per la democrazia”  del 9 maggio 2021, promosso da  Amnesthy International sezione di Morbegno , dalla Bottega della solidarietà e dall’ Associazione per l’amicizia Italia-Birmania Giuseppe Malpeli , Virginia King, birmana membro dell’associazione per l’amicizia Italia -Birmania, ha letto e tradotto questa testimonianza che giunge direttamente dalla Birmania 

Una testimonianza dal Myanmar -9 giugno  2021

Mingalarbar!

Salve a tutti.

Sono del Myanmar e vorrei dirvi ciò che succede ora qui.

Penso che tutti voi sappiate del colpo di stato e della Rivoluzione Primaverile. Da quando è successo il golpe il 1 febbraio, il popolo chiede giustizia e democrazia. Manifesta pacificamente nelle strade, chiede ai soldati ed alla polizia di stare dalla parte dei civili anziché proteggere la giunta militare. Purtroppo, già dalla seconda settimana di febbraio, la polizia ed i soldati hanno iniziato a sparare ai civili.

Le nostre vite sono poco sicure ed i giorni e le notti sono orribili, non sappiamo mai quando una pallottola attraverserà la nostra testa. Le notizie dei civili uccisi, arrestati, rapiti e torturati fino alla morte ormai sono di tutti i giorni.

Chiediamo all’ONU di aiutarci e chiediamo giustizia per il popolo birmano. Abbiamo chiesto all’ASEAN di aiutare Myanmar, di ascoltare la voce del popolo birmano. Abbiamo chiesto alla comunità internazionale di riconoscere il nostro governo democraticamente eletto, il NUG, per la legittimazione. Purtroppo hanno solo pubblicato ulteriori dichiarazioni alle quali non sono seguite azioni concrete.

Ora, la lotta tra i militari ed il People’s Defence Forces, Le Forze per la Difesa del Popolo è incominciata. I militari usano armi letali, cannoni, attacchi aerei anche sui civili, fanno uso di scudi umani, si rifugiano nelle scuole ed edifici religiosi. Le persone hanno dovuto fuggire dalle loro case, nascondersi nelle foreste e nelle montagne senza un tetto, senza acqua e cibo sufficiente. I civili, soprattutto gli anziani, bambini e donne gravide hanno disperatamente bisogno di aiuto.

Quindi, le persone da Yangon, Mandalay e molti altri posti inviano aiuti umanitari e medici agli sfollati, ma i militari li bloccano, li arrestano e confiscano gli aiuti. Perfino i medici che vanno in queste aeree per aiutare i rifugiati sono arrestati per strada.

Nelle regioni Chin e Kayah gli abitanti sono in grave pericolo. Si spostano di luogo in luogo mentre i militari li inseguono. Non hanno rifugio o posti sicuri dove stare. Dalle ultime notizie che ho avuto dal mio team sul campo, alcune donne hanno partorito nelle foreste, alcuni anziani sono deceduti mentre fuggivano. Tutto è molto difficile, mancano cibo, acqua e cure mediche. Mi si spezza il cuore a sentire queste notizie.

Chiedo a tutti di persuadere i leader del mondo, l’ONU, l’ASEAN, Le Forze di Pace, l’UNICEF e le organizzazioni umanitarie affinché intervengano contro la prepotente violenza della giunta militare del Myanmar. Per favore, chiedete, che

smettano di arrestare persone che portano gli aiuti umanitari. Chiedete giustizia per Myanmar.

Noi non vogliamo la guerra civile. Non vogliamo vedere spargimento di sangue. Non vogliamo che i militari del Myanmar uccidano il proprio popolo.

Vorremmo che questo golpe finisca e che ci venga restituita la nostra leader e la democrazia.

Ho paura che la scarsa visibilità e le poche informazioni sul colpo di stato e la situazione attuale in Myanmar possa essere una minaccia alla pace ed alla democrazia. Se il colpo di stato in Myanmar riuscisse, chissà quali altre nazioni diventeranno prede per altri predatori nel mondo.

Grazie e buona notte.

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Testimonianza dalla Birmania
BIRMANIA -La situazione dopo il golpe militare

BIRMANIA -La situazione dopo il golpe militare

08 GIUGNO 2021

Un popolo che lotta per la democrazia

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Scegli di destinare il 5 per mille all’Associazione Solidarietà Terzo Mondo ONLUS

07 APRILE 2021

Il 5 per mille:
• non è una tassa in più da 
pagare: è una quota di 
imposte già dovute che puoi 
decidere di destinare a favore 
di progetti di solidarietà
• non sostituisce l’8 per mille Un aiuto concreto che non ti costa nulla…
L’Associazione Solidarietà Terzo Mondo di Sondrio sostiene, in collaborazione con La Bottega della Solidarietà, i seguenti progetti:
- adozione scolastica a distanza in Bangladesh cinque diversi progetti destinati a bambini/e e dolescenti tribali e fuoricasta
- progetto di fisioterapia e riabilitazione in Bangladesh un progetto per bambini disabili nella città di Jessore
- adozione scolastica a distanza in Rwanda per garantire il diritto allo studio di bambini e ragazzi con famiglie vulnerabili
- progetto di sostegno per corsi di sartoria in Rwanda per promuovere l’inserimento lavorativo di ragazzi e di giovani madri NEL 2020 ABBIAMO FINANZIATO IN QUESTI PAESI PROGETTI PER 42.000 €
Istruzioni per la destinazione del 5 per mille:
All’atto della compilazione della dichiarazione dei redditi firmare nell’apposito riquadro indicando il codice fiscale dell’Associazione Solidarietà Terzo Mondo:
93005890145
Attenzione: è consentita una sola scelta di destinazione!IL DISASTRO SCOLASTICO DEL BANGLADESH
 
( Padre Luigi Paggi )
Alcuni anni fa alcuni economisti seri hanno suggerito le seguenti piste per alleviare la povertà , che spesso è vera miseria , nei paesi cosidetti “in via di sviluppo” :
1- Sviluppo agricolo : il cibo viene dalla terra per cui la produzione agricola e’ la conditio sine qua non per sfamare gli abitanti del pianeta .
2- Investimento nella salute : tanto più una nazione è in grado di assicurare ai suoi abitanti uno stato di buona salute e tanto più quel paese potrà svilupparsi.
3- Accesso ad acqua pulita : un’altra conditio sine qua non perchè i cittadini di qualsiasi paese possano godere di buona salute.
4- Accesso alla tecnologia moderna , in particolare all’elettricità che e’ stata definita ‘l’anima della civiltà moderna’.
5- E in fine un sistema scolastico efficiente che possa preparare le giovani generazioni ad affrontare le difficoltà della vita.
Di queste 5 piste nella zona Sud Ovest del Bangladesh non solo non ci sono tracce ma pare quasi che il Governo di questo paese vada nella direzione opposta a quella suggerita da quel gruppo di seri economisti…
1- Al posto dello sviluppo agricolo ormai da 10 anni e più è subentrato l’allevamento di gamberetti che esportati all’estero procurano lauti guadagni agli investitori in questo tipo di ‘business’..
2- Questi allevamenti vengono fatti in acqua salata con conseguenze disastrose per l’equilibrio ecologico e soprattutto per l’acqua dolce e potabile di cui nella stagione secca c’e’ grande scarsità.
3- Chiaramente non avendo accesso ad acqua dolce e pulita malattie di ogni genere abbondano…!
4- In certi mesi dell’anno l’elettricità è come l’Araba fenice…che ci sia ognun lo dice ..dove sia nessun lo sa…!
5- E per finire le scuole esistono ma forse sarebbe meglio se non esistessero…!
Il Bangladesh è un paese prevalentemente Islamico e come tale dovrebbe seguire gli insegnamenti del Profeta il quale ebbe a dire che un infedele istruito vale più di 10 credenti analfabeti…
Ed è famosa quell’altra frase del Profeta che dice : ‘la penna della persona istruita è più sacra del sangue del martire’…
Purtroppo nonostante queste belle frasi se da una parte per via dei gamberetti viene avanti un vero disastro ecologico tramite il sistema scolastico in Bangladesh si perpetua un vero disastro educativo.La lista dei guai del sistema scolastico in Bangladesh è molto lunga : sarà sufficiente elencarne solo alcuni :
1- Gli insegnati non sono affatto preparati…non posseggono la materia che dovrebbero insegnare …per cui dopo avere studiato Inglese per 10 anni uno studente non è in grado ne’ di dire due parole in questa lingua ne’ di scrivere due righe senza avere fatto 30 errori di ortografia…!
2- Il metodo di insegnamento è quello mnemonico…si deve imparare tutto a memoria…capire non è importante…! Fare domande all’insegnante è 
considerato un affronto alla sua dignità e al suo valore come persona che nella scuola è l’autorità assoluta e incontestabile….cio’ che l’insegnante dice è l’assoluta verità…è il sistema dell’ ‘ipse dixit’…. 3- Compiti da fare a casa non vengono dati e la ricerca personale non è per niente incoraggiata : gli unici libri sono quelli scolastici spesso pieni di errori e
incomprensibili.
4- La cosa più importante nelle scuole del Bangladesh è quella di passare gli esami…e la maggioranza degli studenti in Bangladesh gli esami li passa senza avere imparato poco o niente.
5- Ma il disastro più grosso del sistema scolastico in Bangladesh è quello di rovinare il cervello degli studenti…imparando tutto a memoria fin dai primi anni sul cervello degli studenti si deposita uno strato di ruggine tale che atrofizza la capacità di pensare e ragionare con la propria testa.
Già circa 100 anni fa Promoth Choudhuri, un pensatore contemporaneo di Rabindranath Tagore , ebbe a dire che il sistema scolastico di quei tempi non sono era inutile ma era dannoso …perchè atrofizzava la testa degli studenti….a quel tempo in questa parte del mondo governava l’Impero Britannico…poi questa zona divenne Pakistan Orientale e poi Bangladesh…ma il sistema scolastico è rimasto com’era 100 
anni fa…continua ad arrugginire il cervello degli studenti….
Chiaramente con questo disastro educativo non si può certo pretendere o sperare che le cose possano cambiare per il meglio in questo sgangherato paese che è il Bangladesh…
La povertà c’era…c’è…e non scomparirà facilmente…finchè quelle 5 piste suggerite da quel gruppo di economisti non saranno prese sul serio…e tra quelle 5 piste quella della scuola dovrebbe avere la ‘top priority’…!
Come ci muoviamo noi Missionari Cristiani Cattolici in mezzo a questo disastro educativo….?
E’ ormai risaputo che il contributo più valido che noi missionari possiamo dare alla gente di questi paesi in via di sviluppo è quello della scuola e dell’istruzione.
E in Bangladesh in tutti i posti dove c’è una presenza cristiana c’è sempre o in grande o in piccolo anche una istituzione scolastica.E i ‘mantra’ che dovrebbero ispirare il lavoro missionario in questo campo così importante sono semplici principi vecchi come il buon elchisedec ma che dovrebbero portare frutti abbondanti se seguiti fedelmente e seriamente.
Eccoli i nostri ‘mantra’ :
1- L’unico scopo della scuola è quello di IMPARARE . E imparare il più possibile in tutti i campi dello ‘scibile’…. (Ars longa…vita brevis…)e soprattutto imparare ad usare la propria testa… 
2- La conditio sine qua non per imparare è quella di CAPIRE…nel vero senso del termine Latino che dovrebbe essere quello di ‘prendere-carpireimpossessarsi’…o quello del termine Inglese ‘understand’…stare sotto-essere circondato dalla materia che si vuole imparare.
3- La prova del nove che si è capito e quella di SPIEGARE ad altri con le proprie parole quanto si è appreso…se non so spiegare è segno che non ho capito e se non ho capito non ho imparato…e se non imparo è meglio che vada a pascolare le capre…!
4- La persona ‘WELL EDUCATED’ (veramente istruita ) è quella ‘SELF EDUCATED’ (auto istruita) : per cui uno studente chiede aiuto al maestro a superare un ostacolo solo quando quell’ostacolo non riesce a superarlo da solo.
5- Se si vuole essere delle persone veramente istruite bisogna stabilire una profonda e costante amicizia con i LIBRI che devono diventare compagni di strada….non per niente i Latini dicevano che ‘scientia ex libris’…!
6- Shakespeare scrisse che ‘ there is no growth where there is no pleasure’(non c’è crescita senza piacere)… Per imparare veramente occorre 
provare…sentire..sperimentare PIACERE per quanto si vuole imparare….e a questo punto si potrebbe aprire il capitolo sugli ‘hobbies’
7- E infine ricordiamo ai nostri studenti quel grande insegnamento del Vangelo “Ciò che avete ricevuto gratuitamente datelo gratuitamente”….che nel contesto scolastico vorrebbe dire “ciò che hai imparato gratuitamente insegnalo gratuitamente”…!
Da oltre 20 anni sosteniamo i progetti 
educativi di P. Luigi Paggi

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