Progetti

Scolarizzazione dei tribali Munda della Foresta del Sunderban

Scolarizzazione dei tribali Munda della Foresta del Sunderban

ATTIVITA’ SCOLASTICA TRA I TRIBALI MUNDA DELLA

FORESTA DEL SUNDERBAN (BENGALA) Luigi Paggi

 

In prossimità della Foresta del Sunderban (in Italiano Foresta del Bengala) vive da due secoli e più una piccola tribù che in questa parte del paese (Sud Ovest al confine con l’India) svolse un compito molto importante: quello di disboscare ettari e ettari di foresta per estrarne terreno coltivabile.

La piccola tribù è quella dei Munda, importati in questa zona circa 200 anni fa dal Governo Inglese. Provenivano dalla provincia Indiana del Bihar, una zona ancora oggi in cui la popolazione prevalentemente di estrazione tribale ha una buona esperienza nella gestione delle risorse che la foresta può offrire.

In questo remoto angolo del Bangladesh i tribali Munda svolsero un lavoro encomiabile. Ma quanto successe a quasi tutte le popolazioni tribali del mondo è accaduto anche a questo gruppo la cui consistenza numerica si aggira sulle 4.500 anime.

Come paga per il duro lavoro svolto il Governo Inglese aveva concesso a questo gruppo tribale buoni appezzamenti di terreno la cui coltivazione garantiva ai tribali Munda del Sunderban la possibilità di vivere in dignitosa povertà.

Scomparendo il Governo Inglese quando l’India diventa indipendente nel 1947 gradualmente vengono a scomparire anche i terreni dei tribali Munda del Sunderban che finiscono con inganni e sotterfugi prima nella mani dei vicini di casa Hindu’ e poi nelle mani dei Mussulmani.

E cosi’ la dignitosa poverta’ dei tribali Munda si trasforma in miseria nera  con tutto quello che ne consegue :  poverta’ economica, condizioni di salute precarie , assoluta mancanza di igiene, superstizioni di ogni genere e analfabetismo generale.

Una delle cause principali dell’analfabetismo generale oltre alla poverta’ economica era e continua ad essere la lingua che questa tribu’ ha saputo conservare : la lingua Sadri che si differenza parecchio dalla lingua nazionale. In famiglia i bambini Munda imparano solo la lingua parlata dai genitori e cosi’ quando raggiungono l’eta’ scolare l’accesso alla scuola Governativa dove si parla la lingua Bengalese diventa alquanto problematico perche’ i bambini Munda non capiscono ne’ gli insegnanti ne’ i loro compagni di scuola Bengalesi . E cosi’ nessuno dei bambini Munda va a scuola....o meglio ....andava a scuola !

Ormai da 15 anni tra questa piccola tribu’  ha messo radici una piccola Missione Cattolica che subito tra i suoi programmi di lavoro tra i Munda ha messo quello dell’alfabetizzazione su vasta scala.

In tutti i villaggetti Munda esiste ormai una piccola scuoletta dove i bambini imparano i primi ridimenti della lettura e della scrittura nella lingua nazionale e cioe’ la lingua Bengalese.

Dopo i primi tre-quattro anni di apprendimento di questa lingua gli alunni di queste scuolette gestite dalla Missione Cattolica sono in grado di varcare la soglia della scuola Governativa senza problemi particolari e seguono poi il curriculum normale previsto dai programmi scolastici del Ministero dell’istruzione

Gli insegnanti in queste scuolette sono ragazze e ragazzi della tribu’ che hanno raggiunto un certo livello di istruzione e sono quindi  ora in grado di insegnare ai piccoli i primi rudimenti della lettura e della scrittura nella lingua nazionale che anche i Munda devolo assolutamente imparare e imparare bene se non vogliono essere tagliati fuori dal ‘main stream’ dello sviluppo nazionale.

Chiaramente non si puo’ petendere che questi ragazzi e ragazze siano insegnati provetti ma nella lingua Bengalese c’e’ un proverbio che suona cosi’ : ‘nei mamar ceie kana mama bhalo’ ...la cui traduzione in Italiano e’ :’ piuttosto che non avere nessun zio va bene anche uno zio sguercio’.

Ci piacerebbe pero’ che queste scuolette non abbiano ad essere seguite da ’zii sguerci’ in eterno e quindi nel giro di pochi anni speriamo di poter far subentrare come insegnanti nei vari villaggetti  le ragazze che da vari anni incoraggiamo a disubbidire e a ribellarsi ai genitori quando questi tentano di intrappolare le loro figlie in matrimoni forzati e prematuri.

In questi ultimi anni parecchie ragazze Munda sono fuggite da casa per evitare la sciagura di quei matrimoni e si sono rifugiate alla Missione dove hanno potuto avere una buona istruzione. Chiaramente queste ragazze ritornando nei vari villaggi come spose potranno anche svolgere il lavoro di insegnanti non piu’ da ‘zii sguerci’  ma da ‘zie’ con una buona vista.

Gia’ a partire dal prossimo mese di Gennaio del 2018 pensiamo di affidare la responsabilita’ di seguire il lavoro dell’alfabetizzazione dei bambini Munda al gruppo delle ragazze fuggite da casa anni fa e rifugiatesi alla Missione che in questi anni ha cercato di mettere nella testa di queste ‘selvaggette’ ribelli e disubbidienti i due grandi scopi e traguardi dell’istruzione : lo sviluppo personale e la trasformazione sociale.

Il grande ruolo della donna nell’istruzione dei piccoli e’ ormai un fatto accertato, accettato e comprovato in tutto il Mondo.

Noi siamo speranzosi che anche in questo sperduto angolo del Bangladesh tra i tribali Munda della Foresta del Sunderban queste selvaggette potranno essere ‘lucifere’, ossia portatrici di quella luce che solo l’istruzione puo’ dare.

Data

30 GENNAIO 2018

...inoltre

  • abbiamo contribuito alla realizzazione di uno Showroom di artigianato a Dhaka in Bangladesh
  • invitiamo in Italia i produttori per occasioni di conoscenza e di formazione
  • abbiamo ideato "Un filo di juta", mostra di tappeti di juta intrecciati a mano in Bangladesh
  • abbiamo ideato "Un filo e mille colori", mostra di arazzi artistici ricamati a mano in Bangladesh
  • abbiamo ideato "FiLoDriTto", collezione di abiti da sposa confezionati con tessuti ricamati a mano in Bangladesh
  • gestiamo un servizio di coffee break e aperitivi con prodotti equi e solidali
  • svolgiamo attività educativa nelle scuole