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Scuole viaggianti per ragazzi e ragazze nomadi.

Scuole viaggianti per ragazzi e ragazze nomadi.

Scuole viaggianti per ragazze e ragazzi nomadi

Coordinatore: Don Renato Rosso – 12 anni in Italia, 8 in Brasile e dal 1993 in India e Bangladesh

“il mio lavoro non è quello di un’assistente sociale, ma di un missionario. Nella scala dei valori al primo posto, per me, è il Regno di Dio e la stessa scolarizzazione è al servizio di questo fine”.

Scuole viaggianti per ragazzi e ragazze nomadi

Le ventiquattro scuole mobili in Bangladesh sono nate per iniziativa di don Renato, creativo nel suo apostolato, semplice nello stile di vita, diventato zingaro, pescatore e incantatore di serpenti per vivere con i nomadi i problemi quotidiani di sopravvivenza.

La conoscenza del loro ambiente, della mentalità, dei costumi e la profonda capacità di capire e di sentire i bisogni dei nomadi ha permesso a don Renato di portare loro speranza, amicizia e amore.

Il 50% degli zingari (jajabor) bangladesi vive in tende e il 50% in barche, o meglio minuscole case galleggianti. Essi sono conosciuti come Rivers Gypsis (zingari dei fiumi).

Chi si occupa di problemi sociali, di fronte a questi gruppi, generalmente dice: “non si può fare nulla perché sono nomadi”.

Don Renato ed alcuni amici hanno lanciato una sfida dicendo:” si, è possibile fare qualcosa, e forse anche belle cose!”.

Alcune di queste barche, tende baracche si trovano in aree semi-nomadi mentre le altre, a gruppi di 10-15 famiglie, si spostano quasi settimanalmente per dieci mesi l’anno; in questo caso, poiché gli zingari non riescono ad andare alla scuola, è la scuola, realizzata in situazioni al limite dell’impossibile, che va agli zingari.

 

Educazione

In due o tre anni gli alunni imparano ad amare la scuola e anche i genitori iniziano ad apprezzarla. Lentamente si arriva alla scuola dello Stato, dove i ragazzi possono entrare a testa alta e non marginalizzati.

In alcuni casi si fa pure un doposcuola alternativo più adatto alla cultura dei nomadi.

Si aggiungono poi diciannove scuole in aree semi sedentarie dove i bambini stanno a scuola dieci mesi all’anno.

Don Renato si ferma ogni anno 5 mesi e mezzo in Bangladesh e 5 mesi e mezzo in India, dove si occupa sempre dei nomadi. In India la risposta dei collaboratori è stata molto significativa perché si è potuto contare sull’appoggio della Chiesa cattolica con radici molto più profonde di quella bangladese.

Don Renato ci dice che quando i rappresentanti dei gruppi nomadi si riunirono per il primo incontro nazionale a Bangalore erano in diciotto con tre scuolette per nomadi. Lo scorso anno i partecipanti erano 109 tra suore, sacerdoti e Vescovi con 452 scuolette, 352 delle quali sono ormai autonome. In alcune di queste aree il ricambio delle famiglie è frequente, per cui ogni anno esiste un gruppo molto numeroso di bambini che si debbono “allenare ad andare a scuola”.

Nei primi anni l’insegnante era invitato a vivere con loro, mentre oggi gli insegnanti sono tutti zingari e molti sono anche i responsabili del proprio gruppo.

Si tratta di nomadi che hanno avuto la possibilità di frequentare la scuola quando il Bangladesh faceva parte del Pakistan, ma non avendo potuto frequentare per molti anni, sono coordinati da insegnanti ben preparati, che ogni mese trascorrono cinque giorni in ogni gruppo offrendo così formazione all’insegnante e controllando il lavoro dell’insegnante stesso.

Le scuole mobili (24 in barca o in tenda) durano otto mesi all’anno, perché durante la stagione delle piogge il lavoro è quasi impossibile.

Data

30 GENNAIO 2018

...inoltre

  • abbiamo contribuito alla realizzazione di uno Showroom di artigianato a Dhaka in Bangladesh
  • invitiamo in Italia i produttori per occasioni di conoscenza e di formazione
  • abbiamo ideato "Un filo di juta", mostra di tappeti di juta intrecciati a mano in Bangladesh
  • abbiamo ideato "Un filo e mille colori", mostra di arazzi artistici ricamati a mano in Bangladesh
  • abbiamo ideato "FiLoDriTto", collezione di abiti da sposa confezionati con tessuti ricamati a mano in Bangladesh
  • gestiamo un servizio di coffee break e aperitivi con prodotti equi e solidali
  • svolgiamo attività educativa nelle scuole